 |
Da
Porto Venere si giunge all’isola Palmaria per mezzo
di vaporetti e di imbarcazioni di privati che approdano presso
il Terrizzo, da
dove si possono iniziare le escursioni.
Dalla
località Terrizzo, attraverso la strada
asfaltata, immersa
tra boschi di lecci, di pini marittimi e di altre piante tipiche
della macchia mediterranea, si raggiunge il cuore dell’isola
dove si trova il forte Cavour.
Giunti al Terrizzo, dirigendosi verso destra ci si inoltra nell’ampia
via Schenello; da qui sono visibili gli allevamenti di muscoli
con la caratteristica coltivazione su paletti di legno.
Alla destra
di vecchi treggi inizia il sentiero vero
e proprio indicato da un segno rosso. Dietro una recintazione
si nota un tetto della
Torre Umberto I,
ex carcere dove si sta allestendo un museo. A sinistra si può ammirare
la Torre
Scola, una fortificazione
costruita dai Genovesi nel 1606.
Percorrendo il sentiero verso
Sud, lungo Cala dello Schenello e Cala della Fornace, il turista
ha la possibilità di ammirare la scogliera che degrada
verso il mare in ampi terrazzamenti e la rigogliosa macchia mediterranea
che diffonde i profumi del corbezzolo, del mirto, della ginestra,
dell’acacia.
Giunti alla casa del Roccio,
ex postazione fotoelettrica ed oggi uno dei terrazzi più belli
di tutta la Liguria, si può ammirare l’isola del Tino.
Lungo
il sentiero, costeggiato da un muretto a secco d’antichi
vigneti, si scende al Pozzale,
un’ampia insenatura dove
si trova una spiaggia che è il secondo attracco dell’isola.
|