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FORTIFICAZIONI
La
posizione della Palmaria, all’entrata del golfo, richiese l’edificazione
di opere militari, a scopo di difesa, che ancor oggi si possono ammirare.
Nell’isola Palmaria sono presenti tre fortificazioni: la Batteria
semaforo, il Forte Cavour e il Forte Umberto I.
La Batteria semaforo,
situata nella sommità dell’isola e
per questo detta anche “Batteria alta”, è stata costruita
come difesa e controllo dell’entrata del golfo. La Marina Militare
l’ha dotata di una stazione semaforica per controllare il traffico
navale, sia militare che civile (non esisteva la radio) e per rilevare
lo stato del mare e del tempo. Smantellata nel 1962, per concessione
al Comune di Porto Venere, oggi la Batteria, restaurata, è diventata
un Centro di educazione ambientale (CEA).
Il Forte Cavour, o Forte
Palmaria, è stato costruito nelle vicinanze
della Batteria semaforica per controllare il mare aperto, il Tino e la
parte interna del golfo. Progettato prima da Napoleone e in seguito dal
governo piemontese, venne realizzato su un solo piano invece che su due,
come era stato progettato: aveva il compito di colpire i ponti delle
navi nemiche. Caratteristica la copertura, costituita da un forte spessore
di calcestruzzo (“copertura a prova di bomba”), dal sovrastante
strato di terra vegetale e dal manto di copertura in tegole per la raccolta
dell’acqua piovana. Delle tre fortificazioni è quella che
versa in più evidente stato di degrado.
Il Forte Umberto I fu
concepito come opera di difesa interna e per questo vi fu installata
una cupola destinata a ospitare due cannoni e una torre
girevole; l’energia motrice per la manovra della cupola e dei cannoni
era fornita da un grosso impianto a vapore. Come “batteria bassa” doveva
battere le fiancate delle navi nemiche con proiettili dotati di un’alta
velocità iniziale e di una forte penetrazione. Negli anni ’50
il Forte venne trasformato in carcere militare; quindi, dopo un breve
periodo, venne abbandonato a se stesso. E’ stato infine acquistato
dalla Provincia della Spezia per diventare museo del mare.
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